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I migliori fondi obbligazionari italiani del 2025
Interessante, a livello governativo, l’andamento dei Btp, che tra primavera e fine anno hanno visto un dimezzamento dello spread con i Bund (da 130 a 75 pb) sostenuti dalla percepita solidità del governo e dei conti pubblici domestici, mentre si è assistito all’aumento dei rendimenti sui Treasury legato alle scelte aggressive dell’amministrazione statunitense (soprattutto in termini di dazi). Sul credito si è assistito a una compressione degli spread e a un rendimento legato in particolare alla componente carry. Ma un elemento, su tutti, contraddistingue i migliori fondi obbligazionari italiani del 2025: l’esposizione al debito emergente.
Da qui la forte prevalenza di prodotti con focus sui mercati emergenti, nella classifica dei primi 20 fondi per performance del 2025 elaborata dal team di analisi di FundsPeople su dati Morningstar Direct. Nel complesso, la Top 20 dei fondi obbligazionari italiani vede un rendimento medio del 7,71 per cento. È importante sottolineare, in questa sede, che a partire dal 2026, oltre ai fondi domiciliati in Italia o di società italiane presenti nel database orningstar, FundsPeople considererà italiani anche tutti i fondi internazionali gestiti da una SGR italiana. Questo cambiamento implica un incremento nel numero dei fondi italiani, secondo i criteri di FundsPeople, di circa il 22% (pari a 319 fondi) per un totale di 1.733 fondi a fine anno.
Il podio degli obbligazionari
Il podio dei migliori fondi obbligazionari per rendimento del 2025 vede in testa Euromobiliare Pictet Emerging Markets Bond A gestito da Euromobiliare AM SGR. Il fondo, che rientra nella categoria Morningstar Global Emerging Markets Bond, vanta un rendimento dell’11,89% nel 2025 e, secondo quanto si legge nella strategia, investe “in misura almeno pari al 70% dell’attivo in strumenti finanziari obbligazionari e/o del mercato monetario senza vincoli predeterminati relativamente alla valuta di denominazione ed al merito creditizio, emessi da emittenti sovrani e società residenti nei Paesi Emergenti”. La buona performance del prodotto, spiegano a FundsPeople da Euromobiliare AM SGR, “è stata trainata da un’efficace selezione dei titoli all’interno del debito emergente in valuta forte, con un contributo complessivo positivo del posizionamento attivo rispetto al benchmark. In particolare, il portafoglio nonostante la robusta diversificazione ha beneficiato dell’esposizione a situazioni speciali e a Paesi in fase di recupero che hanno registrato rendimenti molto elevati. La scelta di mantenere un approccio attivo e la possibilità di spaziare su un ampio spettro di emissioni, hanno inoltre consentito di cogliere molte opportunità. A ciò si è aggiunto un contesto macro favorevole per gli emergenti, con fondamentali in miglioramento e buoni rendimenti”.
Fonte: FundsPeople