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Intervista a Ilaria Fornari su Class CNBC commento mercati

16/06/2026

L'intervista analizza lo scenario finanziario internazionale alla luce di importanti risvolti geopolitici (allentamento delle tensioni nello Stretto di Hormuz) e macroeconomici. Di seguito i macro temi sintetizzati:

 

  • Scenario Azionario e Correzioni: I mercati hanno vissuto un rally importante. Eventuali storni o correzioni sono considerati fisiologici (nell'ordine della singola cifra percentuale). Il rientro dei rischi geopolitici legati al petrolio riduce i "rischi di coda" sull'inflazione, favorendo una visione che resta costruttiva.
  • Rotazione Settoriale e Geografica: Viene suggerita diversificazione. A livello settoriale si guarda oltre la tecnologia (es. consumi discrezionali, healthcare, utility e finanziari). A livello geografico l'asset allocation della SIM torna a sovrappesare l'America per via della solidità del suo ciclo e dell'eccezionalismo tecnologico, pur mantenendo posizioni in Europa ed emergenti.
  • Riunione della Fed e Visione sui Tassi: Si commenta l'esordio di Kevin Warsh alla guida della Fed. Non sono attesi cambi immediati sui tassi, ma si prevede una modifica della forward guidance: la possibilità di futuri tagli svanirà a favore di uno scenario di tassi stabili a lungo (potenzialmente fino al 2027), assumendo un tono più hawkish per non perdere la fiducia dei mercati.
  • Strategia Obbligazionaria (Duration): I rendimenti dei Treasury decennali rimarranno presumibilmente confinati in un range stabile tra il 4.20% e il 4.80%, senza toccare il 5%. I gestori privilegiano in questa fase le scadenze intermedie della curva, mantenendo cautela sulla parte a lunghissimo termine per via della volatilità, sebbene i rendimenti reali a lungo termine restino attraenti per investitori con orizzonti temporali estesi.
  • Focus su Piazza Affari e comparto Bancario: Giudizio positivo sull'Italia, trainata dal comparto bancario (grazie alla tenuta del margine di interesse, al calo dei rischi di recessione e al risiko delle fiammate di M&A). Il mercato italiano quota ancora a forte sconto rispetto al resto d'Europa (circa -30% a livello relativo) e offre eccellenze anche nel comparto industriale legato a tecnologia e infrastrutture. 

 

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