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Intervista a Paola Bianco Class Cnbc Report
Un mercato che segna nuovi record e quindi come impostare i portafogli, in questa settimana dove sembra che la variabile geopolitica non sia stata considerata dai mercati?
Il mercato ha utilizzato l'annuncio della tregua in Medio Oriente come un vero e proprio "pivot", recuperando rapidamente i livelli pre-conflitto e portando gli indici americani a superare i massimi precedenti.
Rispetto alle crisi passate, la reazione del credito è stata più composta. Anche sul fronte energetico i mercati hanno già incorporato una normalizzazione: le curve del Brent indicano infatti un atterraggio intorno agli 80 dollari. È interessante notare il contrasto tra il mercato fisico del petrolio, che vive una crisi paragonabile a una combinazione dei pesanti shock del '77, '79 e 2022, e quello finanziario, che è rimasto sorprendentemente resiliente. Sebbene questa divergenza non si veda ancora nei dati finanziari, l’impatto della crisi emergerà probabilmente nei futuri dati economici. Nel frattempo, le stime sugli utili restano solide e le prime trimestrali confermano questa tenuta, mantenendo l'impostazione del mercato positivamente orientata verso la continuità.
Come comportarsi in portafoglio?
Manteniamo un approccio moderatamente costruttivo, con una preferenza marcata per il comparto azionario. Sebbene permanga una certa prudenza, gli ultimi sviluppi hanno rafforzato la nostra convinzione strategica.
1. Equity e Dinamiche Microeconomiche
Continuiamo a prediligere l'investimento in equity: la nostra analisi si sposta sul piano microeconomico, dove la dinamica degli utili si dimostra solida e resiliente, offrendo un supporto fondamentale alle valutazioni attuali.
2. Scenario Obbligazionario e Inflazione
Per quanto riguarda la parte a lungo termine delle curve, prevediamo che i tassi rimarranno confinati all'interno di un trading range. Stimiamo che l'impatto sull'inflazione sarà contenuto, così come l'effetto sulla crescita economica, che apparirà moderato e diluito nel tempo.
3. Geopolitica e Banche Centrali
In questo scenario, l'Europa appare più penalizzata rispetto agli Stati Uniti. Una risoluzione della crisi in tempi brevi faciliterebbe il compito delle Banche Centrali: davanti a uno shock dell'offerta, il loro obiettivo primario resta quello di mitigare eventuali effetti di "secondo round" sui prezzi. È un rischio che ha già spinto le autorità americane a predisporre misure precauzionali.
4. Preferenze Geografiche e Tassi Reali
Confermiamo la nostra preferenza per i titoli governativi europei. In un'ottica di lungo periodo, i tassi reali offerti oggi rappresentano un'opportunità di investimento estremamente interessante.
5. Focus USA
Qualora la fine della crisi dovesse essere vicina, prevediamo che il contraccolpo sull'economia statunitense rimarrà contenuto, permettendo una stabilizzazione del quadro macroeconomico generale.
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