Tematici

Euromobiliare Green Trends A

Fondo / Bilanciati / Profilo di rischio e rendimento: 4 / SFDR articolo 9

Descrizione

Comunicazione di marketing.

Euromobiliare AM SGR lancia «Euromobiliare Green Trends», il fondo che punta ad accrescere gradualmente il valore del capitale investito, contribuendo all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico.

La strategia di investimento del fondo prevede una esposizione azionaria che sarà gradualmente incrementata nel corso dei primi 18 mesi del ciclo di investimento del Fondo, sino al raggiungimento di un’esposizione massima non superiore al 35% dell’attivo, e sarà orientata verso l’investimento in società che producono beni e sevizi che si qualificano come soluzioni ai problemi legati al cambiamento climatico.

Euromobiliare Green Trends* rientra tra i prodotti finanziari articolo 9 (Regolamento SFDR) e pertanto ha un obiettivo di sostenibilità definito e misurabile (prodotto ad impatto).

*Per ulteriori informazioni sugli aspetti relativi alla sostenibilità si rimanda al seguente link: www.eurosgr.it/it/le-nostre-soluzioni-sostenibili

SFDR articolo 9

Il prodotto ha un obiettivo di sostenibilità definito e misurabile (prodotto ad impatto)

Caratteristiche

Benchmark Euromobiliare Green Trends A non ha parametro di riferimento ("benchmark")
Categoria Assogestioni Bilanciati obbligazionari
Classe Accumulazione dei proventi.
Divisa EUR
Gestione cambio Attiva
Obiettivi

Il Fondo, attraverso una gestione attiva di tipo flessibile, adotta una politica di investimento fondata su una durata predefinita pari a circa 6 anni (dicembre 2028) che mira ad accrescere gradualmente il valore del capitale investito, contribuendo all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico mediante la realizzazione di investimenti sostenibili, ai sensi dell'articolo 9 del Regolamento (UE) 2019/2088.

Periodicità quota Giornaliera
Politica di investimento

Il Fondo investe almeno il 65% dell'attivo in strumenti finanziari obbligazionari e/o del mercato monetario e fino ad un massimo del 35% dell'attivo in strumenti finanziari azionari, senza vincoli predeterminati relativamente alla valuta di denominazione, tipologia di emittenti, aree geografiche e settori economici e senza riferimento ad un benchmark. In particolare il Fondo, nel rispetto dei suddetti limiti di investimento, investirà almeno il 90% degli attivi in: (i) green bond e sustainability bond che perseguono obiettivi sostenibili emessi da Stati, aziende e/o istituzioni sovranazionali, con l'impegno di destinare i proventi al finanziamento di attività o progetti secondo determinati criteri, stabiliti nell'obiettivo di generare un impatto ambientale conforme all'obiettivo ambientale sopra menzionato, oppure (ii) strumenti finanziari di tipo azionario e/o obbligazionario emessi da società che contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SGDs) legati alla salvaguardia dell’ambiente, ovvero: gestione efficiente dell'acqua e dei servizi igienico sanitari (SDG nr. 6), produzione e trasmissione di energia pulita (SDG nr. 7), promozione dell'innovazione e di una industrializzazione equa e responsabile (SDG nr. 9), sviluppo di città e comunità più sostenibili (SDG nr. 11), produzione e consumo responsabile (SDG nr. 12), lotta al cambiamento climatico e alle sue conseguenze (SDG nr. 13). L’investimento in OICVM e FIA aperti non riservati, le cui politiche di investimento sono compatibili con quella del Fondo, è previsto fino ad un massimo del 30% dell’attivo. Il Fondo può altresì utilizzare strumenti finanziari derivati per finalità di copertura dei rischi, per una più efficiente gestione del portafoglio e per investimento. In relazione alla finalità di investimento, il Fondo può avvalersi di una leva finanziaria massima pari a 1,3. Pertanto, l’effetto sul valore della quota di variazione dei prezzi degli strumenti finanziari cui il Fondo è esposto potrebbe risultare amplificato fino a un massimo del 30%. Tale effetto di amplificazione si verificherebbe sia per i guadagni sia per le perdite.

Profilo di rischio e rendimento 4
Tipo Fondo
Tipologia di gestione Absolute return fund
VAR (Value at risk) –6,70% (orizzonte temporale pari a 1 mese, intervallo di confidenza 99%).

Commissioni e spese

Commissioni di gestione

Durante il periodo di sottoscrizione: 0%
Dal termine del periodo di sottoscrizione e fino al 31/12/2023: 1,10% p.a.
Dal 01/01/2024: 1,20% p.a.

Commissioni di incentivo 10% dell’incremento percentuale registrato dall’ultimo valore della quota del Fondo rispetto al valore assoluto più elevato (High Watermark Assoluto) registrato dal Fondo nell’arco temporale indicato nel Prospetto.
Commissioni di rimborso

L’aliquota massima della commissione di rimborso, che decresce quotidianamente in funzione del periodo di permanenza nel Fondo, è pari al 1,50%.
1° anno: massimo 1,50%
2° anno: massimo 1,125%
3° anno: massimo 0,75%
4° anno: massimo 0,375%

Commissioni di sottoscrizione Non prevista
Commissioni di collocamento 1,50% del capitale
Spese correnti annue 1,59%

Altre informazioni

Data di avvio 03/10/2022
IBAN IT 88 V 03479 01600 000801585400
Investimento minimo (PIC) Euro 500,00
ISIN al portatore IT0005507030
Periodo di collocamento Dal 3 ottobre 2022 al 16 dicembre 2022 (data di regolamento dell’operazione)
Valore Quota (25/11/2022) 5,0000 €

Considerazioni sui rischi

Al prodotto è assegnata una categoria di rischio in funzione delle variazioni di prezzo risultanti dalla natura degli investimenti, della strategia attuata e dalla sua valuta. La categoria di rischio si basa su dati storici e può non essere un'indicazione affidabile del profilo di rischio futuro. La categoria di rischio non è un obiettivo o una garanzia e può cambiare nel tempo. L’appartenenza alla categoria più bassa non significa che l'investimento sia privo di rischi. Il comparto non offre alcun tipo di garanzia del capitale o di protezione delle attività.

Il prodotto può essere esposto a rischi consistenti che non sono considerati adeguatamente nell'indicatore di rischio sintetico e possono influire negativamente sulla sua performance.

Vengono riportati di seguito i principali fattori di rischio.

  • Rischio operativo: rischio di perdite dovute ad esempio a errori umani, malfunzionamento dei sistemi, valutazioni non corrette o custodia di strumenti finanziari.
  • Rischio di controparte: rischio di perdite in caso di inadempimento di una controparte in relazione a strumenti o contratti (ad es. di derivati negoziati direttamente tra le parti). 
  • Rischio di derivati finanziari: la leva finanziaria risultante dai derivati può amplificare le perdite in particolari condizioni dei mercati.
  • Rischio di liquidità: rischio associato alla difficoltà di liquidare le posizioni detenute da un OICR, ad esempio mercati con bassi volumi possono causare difficoltà nella valutazione e/o negoziazione di certe attività.
  • Rischio di credito: possibilità di subire perdite improvvise se un emittente di titoli di debito non adempie ai propri obblighi di pagamento.
  • Gli investimenti in mercati emergenti sono in generale più sensibili agli eventi di rischio, come i cambiamenti del contesto economico, politico, fiscale e giuridico, nonché alle frodi.
  • Rischio di sostenibilità: rischio associato ad un evento o ad una condizione legata a fattori ambientali, sociali o di governance.
  • Rischio di pricing: rischio associato alla non corretta valutazione degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio.

Ulteriori informazioni sono disponibili nel prospetto.

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