Euromobiliare Nordea Financial Credit and Nordic Opportunities 2030 A
Fondo / Obbligazionari Flessibili / Indicatore sintetico di rischio: 4
BrochureDescrizione
Il fondo, gestito in delega da Nordea Investment Management AB, è caratterizzato da una gestione attiva senza riferimento ad un benchmark. Il portafoglio potrà essere composto sia da titoli di debito governativi sia da titoli di debito ordinari e/o subordinati. In particolare Contingent Convertible Bond (compresi Additional Tier 1 e Restricted Tier 1) emessi da istituti finanziari come banche e società di assicurazioni e/o strumenti del mercato monetario. Inoltre il prodotto potrà focalizzarsi fino al 30% in obbligazioni corporate emessi da società dei Paesi Scandinavi.
Caratteristiche
| Benchmark | Euromobiliare Nordea Financial Credit and Nordic Opportunities 2030 A non ha parametro di riferimento ("benchmark") |
| Categoria Assogestioni | Obbligazionari flessibili |
| Classe | Accumulazione dei proventi |
| Divisa | EUR |
| Gestione cambio | Gestione Attiva |
| Obiettivi | Il Fondo, con durata predefinita di circa 4,5 anni (dicembre 2030), attraverso una gestione attiva di tipo flessibile senza riferimento ad un benchmark, mira ad accrescere il valore del capitale investito.
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| Periodicità quota | Giornaliera |
| Politica di investimento | Non viene fornita alcuna garanzia agli investitori in merito al conseguimento dell’obiettivo del Fondo. Il Fondo potrà investire fino al 100% dell’attivo in strumenti finanziari di tipo obbligazionario con tassi di interesse fissi e variabili e che potranno presentare rating di adeguata qualità creditizia (c.d. investment grade) o non investment grade, emessi da emittenti governativi e istituti finanziari come banche e società di assicurazioni. In particolare, il Fondo potrà investire in titoli di debito ordinari e/o subordinati, Contingent Convertible Bond (compresi Additional Tier 1 e Restricted Tier 1) e/o strumenti del mercato monetario. L’investimento in titoli di debito subordinato è ammesso fino all’80% del patrimonio del Fondo. Tra i titoli di debito subordinati i Contingent Convertible Bond, i titoli di debito Additional Tier 1 e Restricted Tier 1 sono ammessi fino al 50% del patrimonio del Fondo. Il Fondo può investire fino al 30% dell’attivo in strumenti di debito societario emessi da emittenti scandinavi (tra i quali Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia). Il Fondo potrà risultare investito in strumenti finanziari di natura azionaria per effetto di conversioni di strumenti di natura obbligazionaria precedentemente acquisiti. L’investimento in Paesi Emergenti è ammesso fino a un massimo del 20% dell’attivo. Il Fondo può inoltre investire fino ad un massimo del 10% dell’attivo in OICR le cui politiche di investimento sono compatibili con quella del Fondo e in depositi bancari. Gli investimenti non presentano vincoli predeterminati relativamente alle aree geografiche e ai mercati di riferimento. Gli investimenti sono denominati per un minimo del 50% in Euro e per la restante parte in valute estere, tra le quali Dollaro USA, Sterlina e Franco Svizzero. Gli investimenti sono effettuati in strumenti finanziari quotati in Mercati Regolamentati. In via residuale e nei limiti previsti dalla normativa vigente sono ammessi anche investimenti in strumenti finanziari non quotati. La duration complessiva del portafoglio (includendo i derivati) è pari a massimo 6 anni e comunque gestita in coerenza con l’orizzonte temporale del portafoglio. Il Fondo può investire in strumenti finanziari derivati ai fini di copertura dei rischi, di una più efficiente gestione del portafoglio e di investimento. In relazione alla finalità d'investimento il Fondo può avvalersi di una leva finanziaria massima pari a 1,7. Pertanto, l’effetto sul valore della quota di variazione dei prezzi degli strumenti finanziari cui il Fondo è esposto potrebbe risultare amplificato fino a un massimo del 70%. Tale effetto di amplificazione si verificherebbe sia per i guadagni sia per le perdite. L’utilizzo di strumenti finanziari derivati è finalizzato a generare un incremento dell’esposizione del Fondo al rischio di credito. Tale strategia è volta a ricercare rendimenti potenziali superiori, ma comporta un’amplificazione delle perdite in caso di eventi di credito o deterioramento del merito creditizio degli emittenti sottostanti. L’esposizione complessiva del Fondo in strumenti finanziari derivati non sarà in ogni caso superiore al valore netto complessivo del Fondo stesso.
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| Indicatore sintetico di rischio | 4 |
| Tipo | Fondo |
| Tipologia di gestione | Absolute Return Fund |
| VAR (Value at risk) | –12,50% (orizzonte temporale pari a 1 mese, intervallo di confidenza 99%) |
| Periodo di detenzione raccomandato | 4,5 anni |
Commissioni e spese
| Commissioni di gestione | Durante il periodo di sottoscrizione: 0% Dal termine del periodo di sottoscrizione: 1,10% |
| Commissioni di incentivo | Non previste |
| Commissioni di rimborso | Durante il periodo di sottoscrizione: 0,00% Nel corso del primo anno: massimo 1,50% |
| Commissioni di sottoscrizione | Non previste |
| Commissioni di switch | Non previste |
| Commissioni di collocamento | 1,50% |
Altre informazioni
| Data di avvio | 16/06/2026 |
| Investimento minimo (PIC) | 500€ |
| ISIN al portatore | IT0005709594 |
| Periodo di collocamento | Dal 16/06/2026 al 20/07/2026 (data regolamento operazione) |
| Valore Quota (16/06/2026) | 5,0000 € |
Considerazioni sui rischi
Al prodotto è assegnata una categoria di rischio in funzione delle variazioni di prezzo risultanti dalla natura degli investimenti, della strategia attuata e dalla sua valuta. La categoria di rischio si basa su dati storici e può non essere un'indicazione affidabile del profilo di rischio futuro. La categoria di rischio non è un obiettivo o una garanzia e può cambiare nel tempo. L’appartenenza alla categoria più bassa non significa che l'investimento sia privo di rischi. Il comparto non offre alcun tipo di garanzia del capitale o di protezione delle attività.
Il prodotto può essere esposto a rischi consistenti che non sono considerati adeguatamente nell'indicatore di rischio sintetico e possono influire negativamente sulla sua performance.
Vengono riportati di seguito i principali fattori di rischio.
- Rischio operativo: rischio di perdite dovute ad esempio a errori umani, malfunzionamento dei sistemi, valutazioni non corrette o custodia di strumenti finanziari.
- Rischio di controparte: rischio di perdite in caso di inadempimento di una controparte in relazione a strumenti o contratti (ad es. di derivati negoziati direttamente tra le parti).
- Rischio di derivati finanziari: la leva finanziaria risultante dai derivati può amplificare le perdite in particolari condizioni dei mercati.
- Rischio di liquidità: rischio associato alla difficoltà di liquidare le posizioni detenute da un OICR, ad esempio mercati con bassi volumi possono causare difficoltà nella valutazione e/o negoziazione di certe attività.
- Rischio di credito: possibilità di subire perdite improvvise se un emittente di titoli di debito non adempie ai propri obblighi di pagamento.
- Gli investimenti in mercati emergenti sono in generale più sensibili agli eventi di rischio, come i cambiamenti del contesto economico, politico, fiscale e giuridico, nonché alle frodi.
- Rischio di sostenibilità: rischio associato ad un evento o ad una condizione legata a fattori ambientali, sociali o di governance.
- Rischio di pricing: rischio associato alla non corretta valutazione degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio.
Ulteriori informazioni sono disponibili nel prospetto.