Ad orizzonte temporale

Euromobiliare J.P. Morgan Systematic Target Maturity 2032 D

Fondo / Obbligazionari Flessibili / Indicatore sintetico di rischio: 3

Descrizione

Il fondo, gestito in delega da J.P. Morgan Mansart Management Limited, potrà avere un portafoglio composto da titoli di Stato Europei Investment Grade. Inoltre, il team di investimento si avvarrà di CDS e CDX e opzioni, nei limiti previsti dal Prospetto, per ottenere un'esposizione sintetica alle migliori opportunità ai mercati del credito e alle obbligazioni societarie oltre alla possibilità di copertura del rischio.

Caratteristiche

Benchmark Euromobiliare J.P. Morgan Systematic Target Maturity 2032 D non ha parametro di riferimento ("benchmark")
Categoria Assogestioni Obbligazionari flessibili
Classe Distribuzione dei proventi
Divisa EUR
Gestione cambio Gestione Attiva
Obiettivi
Il Fondo mira ad accrescere il valore del capitale investito.
Periodicità quota Giornaliera
Politica di investimento
Durante il Periodo di Sottoscrizione gli investimenti, denominati in Euro, sono effettuati in strumenti finanziari, anche derivati, di natura monetaria e/o obbligazionaria (compresi gli OICR di tale natura), nonché in depositi bancari. Al termine del Periodo di Sottoscrizione, il Fondo potrà investire fino al 100% dell’attivo in strumenti finanziari di tipo obbligazionario e/o del mercato monetario emessi da uno Stato Membro dell’UE o da un’autorità locale dello stesso e con merito creditizio pari a investment grade . Il Fondo non investe direttamente in obbligazioni societarie (corporate). L'esposizione ai mercati del credito e alle obbligazioni societarie è ottenuta attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, anche OTC, tra i quali Credit Default Swap (CDS), Indici di Credit Default Swap e opzioni su indici di credito, sia con finalità di copertura sia con finalità di investimento. Attraverso tali strumenti derivati, il Fondo assume un'esposizione al rischio di credito di emittenti societari senza vincoli predeterminati in merito alla classificazione geografica, alle categorie di emittenti, ai settori merceologici, alla tipologia di imprese o ai mercati di riferimento. I sottostanti di tali strumenti derivati potranno essere di adeguata qualità creditizia (investment grade ) ovvero classificati non investment grade o privi di rating. Il Fondo può inoltre investire fino al 10% in OICR le cui politiche di investimento sono compatibili con quella del Fondo e fino al 10% in depositi bancari. L’investimento in Paesi Emergenti è previsto fino al 10% dell’attivo. Gli investimenti sono denominati in Euro, sono effettuati in strumenti finanziari quotati in Mercati Regolamentati e, nei limiti previsti dalla normativa vigente, sono ammessi investimenti in strumenti finanziari non quotati. La duration complessiva del portafoglio (includendo i derivati) è pari a circa 6 anni e comunque gestita in coerenza con l’orizzonte temporale del portafoglio. Il Fondo può investire in strumenti finanziari derivati ai fini di copertura dei rischi, di una più efficiente gestione del portafoglio e di investimento. In relazione alla finalità di investimento, il Fondo può avvalersi di una leva finanziaria massima pari a 2. Pertanto, l’effetto sul valore della quota di variazione dei prezzi degli strumenti finanziari cui il Fondo è esposto potrebbe risultare amplificato fino ad un massimo del 100%. Tale effetto di amplificazione si verificherebbe sia per i guadagni sia per le perdite. L’utilizzo di strumenti finanziari derivati è finalizzato a generare un incremento dell’esposizione del Fondo al rischio di credito. Tale strategia è volta a ricercare rendimenti potenziali superiori, ma comporta un’amplificazione delle perdite in caso di eventi di credito o deterioramento del merito creditizio degli emittenti sottostanti. L’esposizione complessiva del Fondo in strumenti finanziari derivati non sarà in ogni caso superiore al valore netto complessivo del Fondo stesso. Per il calcolo dell’esposizione complessiva in strumenti finanziari derivati viene utilizzato il metodo degli impegni.
Indicatore sintetico di rischio 3
Tipo Fondo
Tipologia di gestione Absolute Return Fund
VAR (Value at risk) –7,50% (orizzonte temporale pari a 1 mese, intervallo di confidenza 99%)
Periodo di detenzione raccomandato 6 anni

Commissioni e spese

Commissioni di gestione

Durante il periodo di sottoscrizione: 0%

Dal termine del periodo di sottoscrizione: 1,10%

Commissioni di incentivo Non previste
Commissioni di rimborso

Durante il periodo di sottoscrizione: 0,00% 

Nel corso del primo anno: massimo 1,50%
 
Nel corso del secondo anno: massimo 1,20% 
 
Nel corso del terzo anno: massimo 0,90% 
 
Nel corso del quarto anno: massimo 0,60%
 
Nel corso del quinto anno: massimo 0,30%
Commissioni di sottoscrizione Non previste
Commissioni di switch Non previste
Commissioni di collocamento 1,50%
Incidenza annuale dei costi in caso di mantenimento del prodotto sino al periodo di detenzione raccomandato 1,6%

Altre informazioni

Data di avvio 14/04/2026
Investimento minimo (PIC) 500€
ISIN al portatore IT0005700155
Valore Quota (14/04/2026) 5,0000 €

Considerazioni sui rischi

Al prodotto è assegnata una categoria di rischio in funzione delle variazioni di prezzo risultanti dalla natura degli investimenti, della strategia attuata e dalla sua valuta. La categoria di rischio si basa su dati storici e può non essere un'indicazione affidabile del profilo di rischio futuro. La categoria di rischio non è un obiettivo o una garanzia e può cambiare nel tempo. L’appartenenza alla categoria più bassa non significa che l'investimento sia privo di rischi. Il comparto non offre alcun tipo di garanzia del capitale o di protezione delle attività.

Il prodotto può essere esposto a rischi consistenti che non sono considerati adeguatamente nell'indicatore di rischio sintetico e possono influire negativamente sulla sua performance.

Vengono riportati di seguito i principali fattori di rischio.

  • Rischio operativo: rischio di perdite dovute ad esempio a errori umani, malfunzionamento dei sistemi, valutazioni non corrette o custodia di strumenti finanziari.
  • Rischio di controparte: rischio di perdite in caso di inadempimento di una controparte in relazione a strumenti o contratti (ad es. di derivati negoziati direttamente tra le parti). 
  • Rischio di derivati finanziari: la leva finanziaria risultante dai derivati può amplificare le perdite in particolari condizioni dei mercati.
  • Rischio di liquidità: rischio associato alla difficoltà di liquidare le posizioni detenute da un OICR, ad esempio mercati con bassi volumi possono causare difficoltà nella valutazione e/o negoziazione di certe attività.
  • Rischio di credito: possibilità di subire perdite improvvise se un emittente di titoli di debito non adempie ai propri obblighi di pagamento.
  • Gli investimenti in mercati emergenti sono in generale più sensibili agli eventi di rischio, come i cambiamenti del contesto economico, politico, fiscale e giuridico, nonché alle frodi.
  • Rischio di sostenibilità: rischio associato ad un evento o ad una condizione legata a fattori ambientali, sociali o di governance.
  • Rischio di pricing: rischio associato alla non corretta valutazione degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio.

Ulteriori informazioni sono disponibili nel prospetto.