Euromobiliare Obbligazioni Italia PIR 2031 - NP
Fondo / Obbligazionari Flessibili / Indicatore sintetico di rischio: 3
Descrizione
Il Fondo Euromobiliare Obbligazioni Italia PIR 2031 ha l'obiettivo di accrescere gradualmente il valore del capitale investito (entro dicembre 2031) attraverso una gestione attiva.
Caratteristiche
| Benchmark | Euromobiliare Obbligazioni Italia PIR 2031 - NP non ha parametro di riferimento ("benchmark") |
| Categoria Assogestioni | Obbligazionari flessibili |
| Classe | Accumulazione dei proventi |
| Divisa | EUR |
| Gestione cambio | Gestione Attiva |
| Obiettivi | Il Fondo, con durata predefinita di 5 anni e 6 mesi (dicembre 2031), mira ad accrescere gradualmente il valore del capitale investito. Non viene fornita alcuna garanzia agli investitori in merito al conseguimento dell'obiettivo del Fondo. Il Fondo è gestito nel rispetto degli indirizzi e dei limiti di investimento previsti dalla disciplina relativa ai Piani Individuali di Risparmio a lungo termine (PIR) costituiti a far data dal 1 gennaio 2020 in applicazione dell’articolo 13-bis del Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124 introdotto dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 che ha convertito in legge il predetto decreto, ai quali si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste dalla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) e dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019), provvedimenti tutti come da successive modifiche e integrazioni. |
| Periodicità quota | Giornaliera |
| Politica di investimento | Durante il Periodo di Sottoscrizione gli investimenti, denominati in euro, saranno effettuati in strumenti finanziari, anche derivati, di natura monetaria e/o obbligazionaria (compresi gli OICR di tale natura), nonché in depositi bancari. Al termine del Periodo di Sottoscrizione il Fondo potrà investire le proprie attività in strumenti finanziari obbligazionari e/o del mercato monetario. Il Fondo investe, in ciascun anno solare, per almeno il 70% dell’attivo in strumenti finanziari obbligazionari, anche non negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione, emessi da società residenti nel territorio dello Stato Italiano o in Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo dello Spazio economico europeo con stabile organizzazione nel territorio italiano. La predetta quota del 70% deve essere investita per almeno il 25% del valore complessivo in strumenti finanziari di società diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati e almeno per un ulteriore 5% del valore complessivo in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite negli indici FTSE MIB e FTSE Italia Mid Cap della Borsa Italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati (di seguito, complessivamente, “Investimenti Qualificati”). L’attivo del Fondo non può essere investito in misura superiore al 10% in strumenti finanziari emessi o stipulati con lo stesso emittente o controparte o con altra società appartenente al medesimo gruppo dell’emittente o della controparte, o in depositi e conti correnti bancari. I limiti di investimento di cui sopra devono essere rispettati per almeno i due terzi dei giorni dell’anno solare (almeno 243 giorni per ciascun anno solare o 244 giorni in caso di anno bisestile). Il Fondo non può investire in strumenti finanziari emessi o stipulati con soggetti residenti in Stati o territori diversi da quelli che consentono un adeguato scambio di informazioni. Il Fondo potrà investire fino al 30 % in strumenti del mercato monetario e obbligazioni governative, sovranazionali e societarie (comprese le obbligazioni subordinate, quali, a titolo di esempio, gli strumenti di debito c.d. corporate hybrid bond e contingent-convertible) di emittenti di Paesi dell’OCSE o di Paesi emergenti; in quest’ultimo caso, l’investimento in Paesi emergenti non potrà superare il 10% dell’attivo del Fondo. Il Fondo può investire fino all’ 80% del suo attivo in strumenti finanziari obbligazionari classificati di qualità creditizia inferiore all’investment grade o privi di rating (c.d. high yield). Gli investimenti saranno effettuati senza vincoli riguardo ai settori merceologici ed alle tipologie di imprese. Il Fondo può inoltre investire fino al 30% dell’attivo in OICR (inclusi FIA aperti non riservati), le cui politiche di investimento sono compatibili con quella del Fondo. Gli investimenti sono effettuati in strumenti finanziari denominati principalmente in Euro e quotati in Mercati Regolamentati. In via residuale e nei limiti previsti dalla normativa vigente sono ammessi anche investimenti in strumenti finanziari non quotati ed in valute diverse dall’Euro. Il Fondo, nell’ambito della quota libera del 30% dell’attivo, può inoltre investire in strumenti finanziari derivati con finalità di copertura del rischio insito negli Investimenti Qualificati. Il Fondo non si avvale di una leva finanziaria. Il Fondo, ai fini di una più efficiente gestione del portafoglio, può effettuare, nei limiti e alle condizioni previsti dalle disposizioni vigenti, operazioni di prestito titoli. |
| Indicatore sintetico di rischio | 3 |
| Tipo | Fondo |
| Tipologia di gestione | Absolute Return Fund |
| VAR (Value at risk) | –7,50% (orizzonte temporale pari a 1 mese, intervallo di confidenza 99%) |
| Periodo di detenzione raccomandato | 5,5 anni |
Commissioni e spese
| Commissioni di gestione | Durante il periodo di collocamento: 0%
Dal termine del periodo di sottoscrizione: 1,00%
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| Commissioni di incentivo | Non previste |
| Commissioni di rimborso | Durante il periodo di sottoscrizione: 0,00%
Nel corso del primo anno: massimo 1,00%
Nel corso del secondo anno: massimo 0,80%
Nel corso del terzo anno: massimo 0,60%
Nel corso del quarto anno: massimo 0,40%
Nel corso del quinto anno: massimo 0,20%
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| Commissioni di sottoscrizione | Non previste |
| Commissioni di switch | Non previste |
| Commissioni di collocamento | 1,00% |
| Incidenza annuale dei costi in caso di mantenimento del prodotto sino al periodo di detenzione raccomandato | 1,4% |
Altre informazioni
| Data di avvio | 20/02/2026 |
| Investimento minimo (PIC) | 500€ |
| ISIN al portatore | IT0005678757 |
| Periodo di collocamento | Dal 20/02/2026 al 05/05/2026 (data regolamento operazioni) |
| Valore Quota (20/02/2026) | 5,0000 € |
Considerazioni sui rischi
Al prodotto è assegnata una categoria di rischio in funzione delle variazioni di prezzo risultanti dalla natura degli investimenti, della strategia attuata e dalla sua valuta. La categoria di rischio si basa su dati storici e può non essere un'indicazione affidabile del profilo di rischio futuro. La categoria di rischio non è un obiettivo o una garanzia e può cambiare nel tempo. L’appartenenza alla categoria più bassa non significa che l'investimento sia privo di rischi. Il comparto non offre alcun tipo di garanzia del capitale o di protezione delle attività.
Il prodotto può essere esposto a rischi consistenti che non sono considerati adeguatamente nell'indicatore di rischio sintetico e possono influire negativamente sulla sua performance.
Vengono riportati di seguito i principali fattori di rischio.
- Rischio operativo: rischio di perdite dovute ad esempio a errori umani, malfunzionamento dei sistemi, valutazioni non corrette o custodia di strumenti finanziari.
- Rischio di controparte: rischio di perdite in caso di inadempimento di una controparte in relazione a strumenti o contratti (ad es. di derivati negoziati direttamente tra le parti).
- Rischio di derivati finanziari: la leva finanziaria risultante dai derivati può amplificare le perdite in particolari condizioni dei mercati.
- Rischio di liquidità: rischio associato alla difficoltà di liquidare le posizioni detenute da un OICR, ad esempio mercati con bassi volumi possono causare difficoltà nella valutazione e/o negoziazione di certe attività.
- Rischio di credito: possibilità di subire perdite improvvise se un emittente di titoli di debito non adempie ai propri obblighi di pagamento.
- Gli investimenti in mercati emergenti sono in generale più sensibili agli eventi di rischio, come i cambiamenti del contesto economico, politico, fiscale e giuridico, nonché alle frodi.
- Rischio di sostenibilità: rischio associato ad un evento o ad una condizione legata a fattori ambientali, sociali o di governance.
- Rischio di pricing: rischio associato alla non corretta valutazione degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio.
Ulteriori informazioni sono disponibili nel prospetto.